Strumento gratuito · anno fiscale 2026

Calcolo Stipendio Netto da RAL

Inserisci la retribuzione annua lorda e scopri il netto mensile e annuo con le regole 2026: IRPEF con il nuovo scaglione al 33%, taglio del cuneo fiscale e addizionali della tua regione e del tuo comune.

Nessun dato inviato Risultato immediato Addizionali da banca dati MEF

Se il tuo comune non è in elenco, lascia 0,8% (il valore più diffuso) oppure cerca l'aliquota esatta nella banca dati del MEF.

Netto mensile stimato (mese ordinario)
Netto annuo
Netto medio mensile
Voce

Questa è una stima non ufficiale per lavoro dipendente, anno intero, senza familiari a carico né altri redditi. La busta paga reale dipende dal CCNL, da welfare e fringe benefit, straordinari, aliquote INPS di settore e altre voci. Per i valori ufficiali fai riferimento a INPS e Agenzia delle Entrate.

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Guida 2026

Dalla RAL al netto, in sei passaggi

Dalla RAL si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19% per la generalità dei dipendenti privati), poi sull'imponibile fiscale si calcola l'IRPEF a scaglioni, ridotta dalle detrazioni per lavoro dipendente. Si tolgono infine le addizionali regionale e comunale e si aggiungono, se spettano, trattamento integrativo e somma integrativa del cuneo fiscale. Il risultato è il netto annuo, da dividere sulle mensilità.

  1. Contributi INPS: RAL × 9,19%. Restano fuori dal reddito imponibile.
  2. Imponibile fiscale: RAL meno contributi. Su questo si calcola tutto il resto.
  3. IRPEF lorda: per scaglioni (23%, 33%, 43% nel 2026).
  4. Detrazioni: detrazione per lavoro dipendente più, tra 20.000 e 40.000 euro, l'ulteriore detrazione del taglio del cuneo.
  5. Addizionali: regionale (dipende dalla regione) e comunale (dipende dal comune), dovute solo se l'IRPEF netta è positiva.
  6. Integrazioni: fino a 15.000 euro il trattamento integrativo (1.200 euro), fino a 20.000 la somma integrativa non tassata.

Scaglioni IRPEF 2026

Nel 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro e 43% oltre 50.000 euro. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha ridotto la seconda aliquota dal 35% al 33%: il risparmio massimo è di 440 euro l'anno, raggiunto da chi ha almeno 50.000 euro di reddito imponibile.

Scaglione di redditoAliquota 2026Aliquota 2025
fino a 28.000 €23%23%
da 28.000 a 50.000 €33%35%
oltre 50.000 €43%43%

Per i redditi sopra i 200.000 euro il beneficio del taglio è neutralizzato da una riduzione di 440 euro delle detrazioni per oneri (non modellata da questo calcolatore, che non gestisce oneri detraibili).

Detrazioni per lavoro dipendente e taglio del cuneo

La detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) vale 1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito, poi decresce fino ad azzerarsi a 50.000 euro, con un incremento di 65 euro nella fascia tra 25.000 e 35.000 euro. A questa si somma il taglio del cuneo fiscale della legge 207/2024, confermato per il 2026: una somma in busta paga non tassata fino a 20.000 euro e un'ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 euro.

Reddito complessivoDetrazione lavoro dipendente 2026
fino a 15.000 €1.955 €
15.000 - 28.000 €1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000
28.000 - 50.000 €1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000
oltre 50.000 €0 €

Tra 25.000 e 35.000 euro la detrazione è aumentata di 65 euro.

Reddito complessivoTaglio del cuneo (L. 207/2024, in vigore nel 2026)
fino a 8.500 €somma non tassata: 7,1% del reddito da lavoro
8.500 - 15.000 €somma non tassata: 5,3% del reddito da lavoro
15.000 - 20.000 €somma non tassata: 4,8% del reddito da lavoro
20.000 - 32.000 €ulteriore detrazione: 1.000 €
32.000 - 40.000 €ulteriore detrazione: 1.000 × (40.000 − reddito) / 8.000

Trattamento integrativo: a chi spetta nel 2026?

Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) vale fino a 1.200 euro l'anno e spetta ai dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro, a condizione che l'IRPEF lorda superi la detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro. In pratica, con un anno intero di lavoro, serve un imponibile sopra circa 8.174 euro: al di sotto l'imposta è già azzerata dalle detrazioni e il bonus non spetta. Nella fascia 15.000-28.000 euro esiste una versione residuale legata a mutui, spese sanitarie e altri oneri individuali: questo calcolatore non può conoscerli e non la stima.

Addizionali regionali e comunali

L'addizionale regionale IRPEF 2026 va dallo 0,70% del Friuli-Venezia Giulia (redditi bassi) al 3,63% del Molise, con aliquote e regole decise da ogni regione. L'addizionale comunale nella maggior parte dei comuni non supera lo 0,8%, ma alcune grandi città vanno oltre (Roma 0,9%, Napoli 1%, Torino fino all'1,2%) e molti comuni prevedono una soglia di esenzione. Entrambe si pagano solo se l'IRPEF netta è positiva. Ecco le aliquote regionali 2026 dalla banca dati ufficiale del MEF, interrogata il 1° luglio 2026.

RegioneAddizionale regionale 2026
Abruzzo1,67% fino a 28.000; 2,87% 28-50.000; 3,33% oltre
Basilicata1,23% (unica)
Bolzano1,23% fino a 50.000; 1,73% oltre; detrazione di 430,50 € fino a 90.000 di imponibile (di fatto, nulla fino a 35.000); oltre 50.000 si aggiunge una seconda detrazione pari a 125 € × (imponibile − 50.000) ÷ 25.000, con un massimo di 125 € e senza limite di reddito (art. 21-sexiesdecies, L.P. 9/1998)
Calabria1,73% (unica)
Campania1,73% fino a 15.000; 2,96% 15-28.000; 3,20% 28-50.000; 3,33% oltre
Emilia-Romagna1,33% fino a 15.000; 1,93% 15-28.000; 2,78% 28-50.000; 3,33% oltre
Friuli-Venezia Giulia0,70% fino a 15.000; 1,23% oltre (sull'intero imponibile)
Lazio1,73% fino a 28.000 (intero imponibile); oltre: 1,73% fino a 15.000 e 3,33% sopra, con detrazione di 60 € tra 28.001 e 30.000
Liguria1,23% fino a 28.000; 3,18% 28-50.000; 3,23% oltre
Lombardia1,23% fino a 15.000; 1,58% 15-28.000; 1,72% 28-50.000; 1,73% oltre
Marche1,23% fino a 15.000; 1,53% 15-28.000; 1,70% 28-50.000; 1,73% oltre
Molise2,03% fino a 15.000; 2,23% 15-28.000; 3,63% oltre
Piemonte1,62% fino a 15.000; 2,68% 15-28.000; 3,31% 28-50.000; 3,33% oltre
Puglia1,33% fino a 15.000; 2,13% 15-28.000; 3,23% 28-50.000; 3,33% oltre
Sardegna1,23% (unica)
Sicilia1,23% (unica)
Toscana1,42% fino a 15.000; 1,43% 15-28.000; 3,32% 28-50.000; 3,33% oltre
Trento1,23% fino a 50.000; 1,73% oltre; nulla è dovuto fino a 30.000 di imponibile (deduzione)
Umbria1,23% fino a 28.000 (intero imponibile); oltre: 1,73% / 3,02% / 3,12% / 3,33% per scaglioni, con detrazione di 150 € fino a 50.000
Valle d'Aostaesenzione fino a 15.000; oltre, 1,23% sull'intero imponibile
Veneto1,23% (unica)

Fonte: MEF, Dipartimento delle Finanze, banca dati «Addizionale regionale all'IRPEF», anno d'imposta 2026. Le aliquote differenziate si applicano per scaglioni, salvo dove la norma regionale prevede l'applicazione all'intero imponibile. Le detrazioni regionali per figli a carico (previste ad esempio da Piemonte, Puglia, Sardegna, Campania e Bolzano) non sono modellate.

Per il comune, lo strumento include le aliquote ufficiali delle maggiori città (con soglie di esenzione e scaglioni dove previsti). Per tutti gli altri, l'aliquota va da 0 allo 0,8% e la trovi nella banca dati comunale del MEF: il valore più diffuso, usato qui come predefinito, è 0,8%.

Tredicesima e quattordicesima pesano meno delle altre

La tredicesima è più bassa di uno stipendio ordinario a parità di lordo perché su di essa non si applicano le detrazioni, il trattamento integrativo né la somma integrativa: in busta paga questi importi sono ripartiti sui 12 periodi di paga ordinari. Questo calcolatore segue la stessa logica: la mensilità aggiuntiva paga i contributi e la propria quota di IRPEF lorda, senza detrazioni; le addizionali sono attribuite ai mesi ordinari. Il netto annuo complessivo non cambia con il numero di mensilità, cambia solo come si distribuisce.

Quante mensilità prevede il tuo CCNL

Il numero di mensilità non lo decide l'azienda: lo fissa il contratto collettivo. A parità di RAL cambia solo la ripartizione, non il netto annuo, ma cambia molto la cifra che vedi ogni mese. Ecco alcuni fra i contratti più diffusi.

CCNLMensilità
Commercio e terziario (Confcommercio)14
Turismo, pubblici esercizi e ristorazione14
Trasporto merci e logistica14
Vigilanza privata14
Metalmeccanica industria13
Credito13
Grafica ed editoria industria13

Nel CCNL Terziario la quattordicesima è disciplinata dall'articolo 221 e viene erogata il 1° luglio. Dove il contratto non la prevede, un accordo aziendale può comunque introdurla: il numero che vale per te è quello scritto nella tua busta paga, alla voce mensilità.

Cosa NON è incluso in questa stima

Il calcolatore modella il caso di un dipendente privato a tempo pieno per l'intero anno. Restano fuori, per scelta, le voci che dipendono dalla singola posizione e che nessun calcolatore può conoscere.

Il risultato è quindi la retribuzione netta di un profilo standard: ottimo per confrontare due offerte di lavoro o per capire l'ordine di grandezza di un aumento, non per replicare al centesimo il conguaglio di dicembre.

Un esempio concreto: RAL 30.000 € a Milano

Dipendente a tempo indeterminato, 13 mensilità, residente a Milano (Lombardia), anno 2026. I contributi INPS valgono 30.000 × 9,19% = 2.757,00 €, quindi l'imponibile fiscale è 27.243,00 €. L'IRPEF lorda (tutto nel primo scaglione al 23%) è 6.265,89 €. Le detrazioni: 2.044,29 € per lavoro dipendente (inclusi i 65 € della fascia 25-35.000) più 1.000 € di ulteriore detrazione del cuneo, per un'IRPEF netta di 3.221,60 €. Addizionale regionale lombarda: 377,94 €; comunale di Milano (0,8%, sopra la soglia di esenzione di 23.000 €): 217,94 €.

Netto annuo: 30.000 − 2.757,00 − 3.221,60 − 377,94 − 217,94 = 23.425,52 €. Sui 12 mesi ordinari fanno 1.817,66 € al mese, mentre la tredicesima netta si ferma a 1.613,62 €: stessa RAL, meno detrazioni su quella mensilità.

Quanto è affidabile questa stima?

Il modello usa i parametri nazionali 2026 (legge 199/2025 e legge 207/2024) e le addizionali della banca dati MEF, quindi per un dipendente «standard» il risultato è molto vicino al conguaglio reale. Restano fuori: familiari a carico, oneri detraibili, aliquote INPS diverse dal 9,19% (alcuni settori, apprendisti), il massimale contributivo per gli iscritti dopo il 1996 con redditi molto alti, la detassazione 2026 di premi e rinnovi contrattuali e le voci del tuo CCNL. Il riferimento ufficiale resta la busta paga e il modello 730 o Redditi: puoi verificare aliquote e regole su finanze.gov.it, inps.it e agenziaentrate.gov.it.