Stato della definizione agevolata e ultime novità
Aggiornato al 31 luglio 2026La definizione agevolata è legge in vigore: la istituisce la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) e il decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026, la estende alle entrate degli enti territoriali. La fase attuativa è già partita e la prima o unica rata è fissata al 31 luglio 2026.
Il calendario è quello di legge, senza sorprese. La domanda di adesione si è chiusa il 30 aprile 2026; dal 23 giugno 2026 AdER ha reso disponibile online la Comunicazione delle somme dovute (inviata entro il 30 giugno 2026). Chi ha aderito versa la prima o unica rata con termine al 31 luglio 2026. La tolleranza di cinque giorni vale solo per chi versa in unica soluzione (e per l'ultima rata del piano): in quel caso il pagamento è puntuale fino al 5 agosto 2026; sulle rate ordinarie intermedie non c'è tolleranza (FAQ n. 10 e n. 11).
C'è una proroga del 31 luglio 2026? No. Alla data di questo aggiornamento non esiste alcuna proroga della prima rata né una riapertura dei termini di adesione: la scadenza del 31 luglio 2026 è confermata sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. L'unica proroga circolata riguarda un'altra cosa: il termine entro cui i Comuni e le Regioni deliberano l'adesione delle proprie entrate, non il pagamento dei contribuenti. Emendamenti e modifiche in discussione in Parlamento non cambiano la legge finché non sono approvati e pubblicati: fa fede solo il testo vigente. Prima di dare per scontata una proroga, verifica sempre sulle fonti ufficiali di AdER.
Quando scadono le rate della rottamazione quinquies?
Le prime tre rate scadono il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026. Dal 2027 al 2034 si paga sei volte l'anno: il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Le ultime tre rate chiudono il piano il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035.
| Anno | Scadenze | Rate |
|---|---|---|
| 2026 | 31 luglio · 30 settembre · 30 novembre | 1-3 |
| 2027-2034 | 31 gennaio · 31 marzo · 31 maggio · 31 luglio · 30 settembre · 30 novembre | 4-51 |
| 2035 | 31 gennaio · 31 marzo · 31 maggio | 52-54 |
Chi nella domanda ha scelto l'unica soluzione versa tutto entro il 31 luglio 2026. Il calendario è fissato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) e ripreso nelle FAQ ufficiali di Agenzia delle entrate-Riscossione. Le date esatte di ogni rata del tuo piano sono riportate nella Comunicazione delle somme dovute.
Il calcolo delle rate, quota per quota
L'importo indicato nella Comunicazione delle somme dovute si divide in quote uguali per il numero di rate scelto nella domanda, fino a un massimo di 54 rate bimestrali in nove anni. Nessuna rata può essere inferiore a 100 euro. Sul pagamento rateale maturano interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026: la prima rata quindi non li include.
Con la definizione agevolata si paga solo il capitale, più le spese per eventuali procedure esecutive e i diritti di notifica. Sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio vengono cancellati. Fa eccezione il caso delle multe stradali: lì lo sconto riguarda solo interessi e aggio, la sanzione resta dovuta per intero.
Se la divisione produce rate sotto i 100 euro, AdER riduce d'ufficio il numero di rate nella misura strettamente necessaria (FAQ n. 6). Un esempio: 1.000 euro chiesti in 54 rate diventano 10 rate da 100 euro di capitale, più gli interessi maturati fino a ciascuna scadenza.
Una precisazione sul metodo. La formula di riparto usata da AdER non è pubblicata nel dettaglio: questo calcolatore applica il metodo delle rottamazioni precedenti, cioè interesse semplice del 3% su ciascuna quota capitale dal 1° agosto 2026 alla scadenza della rata (base 365 giorni). Le rate successive alla prima costano perciò qualche euro in più, e il totale può discostarsi leggermente da quello della Comunicazione, che resta l'unico documento con valore ufficiale.
Cosa succede se salto una rata?
Una sola rata non pagata non fa decadere la definizione. La decadenza scatta con due rate non versate, anche non consecutive, oppure saltando l'unica soluzione o l'ultima rata del piano. Per queste ultime due la legge tollera un ritardo massimo di cinque giorni; per le rate intermedie no.
In pratica: chi ha scelto l'unica soluzione del 31 luglio 2026 è considerato puntuale se paga entro mercoledì 5 agosto 2026 (FAQ n. 11). Chi invece è a rate può restare indietro di una rata sola. Il versamento successivo copre prima l'arretrato: se poi le rate scoperte diventano due, il beneficio si perde (FAQ n. 12).
Con la decadenza, quanto già versato viene trattenuto come acconto sul debito originario, riprendono i termini di prescrizione e l'Agente della riscossione può riavviare le azioni di recupero. Quei carichi, inoltre, non sono più rateizzabili ai sensi dell'art. 19 del DPR n. 602/1973 (FAQ n. 10).
Tributi locali: adesione dal 16 settembre al 31 ottobre 2026
Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, esclusivamente online sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. Riguarda IMU, TARI e le altre entrate affidate alla riscossione dal 2000 al 2023 da Comuni, Province e Regioni che hanno deliberato l'adesione entro il 30 giugno 2026.
Il decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026, ha esteso la definizione agevolata alle entrate degli enti territoriali con un calendario proprio: AdER pubblica le modalità di adesione entro il 15 settembre 2026 e invia la comunicazione con gli importi entro il 31 dicembre 2026. Si paga in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure fino a 54 rate bimestrali, con interessi al 3% dal 1° febbraio 2027. Prima di tutto conviene verificare sul sito del proprio Comune se la delibera di adesione è stata approvata: senza quella, i suoi carichi restano fuori. I dettagli sono su FiscoOggi, la rivista dell'Agenzia delle Entrate.
Multe e tributi locali rientrano nella rottamazione quinquies?
Solo se il tuo Comune, Provincia o Regione ha aderito. IMU, TARI, altri tributi comunali e le multe stradali locali rientrano soltanto dove l'ente ha deliberato di applicare la definizione alle proprie entrate affidate alla riscossione dal 2000 al 2023. Senza quella delibera, i suoi carichi restano fuori dalla rottamazione.
È un meccanismo a opt-in: la legge (L. n. 88/2026) dà a Comuni, Province e Regioni la facoltà, non l'obbligo, di far rientrare le proprie entrate. Roma, Milano, Napoli, Palermo, Catania e ogni altro ente decidono in autonomia, ognuno con la propria delibera. Per questo non esiste una risposta valida per tutta Italia: dipende dal singolo ente. Le multe stradali seguono la regola generale della quinquies, lo sconto cancella interessi e maggiorazioni ma la sanzione resta dovuta per intero.
Come faccio a sapere se il mio Comune ha aderito? La via sicura è duplice: controlla l'albo pretorio o la sezione tributi del sito del tuo Comune, dove la delibera di adesione viene pubblicata, e verifica la tua posizione nell'area riservata di Agenzia delle entrate-Riscossione, dove dal 15 settembre 2026 sono resi disponibili i carichi definibili. AdER non pubblica un elenco unico dei Comuni aderenti: fanno fede la delibera del singolo ente e la comunicazione che riceverai.
Se il tuo ente non ha aderito, i suoi carichi locali non entrano nella rottamazione: restano dovuti alle condizioni ordinarie, con le eventuali rateizzazioni e gli strumenti previsti da quell'ente. In quel caso la quinquies nazionale copre comunque i tuoi altri debiti affidati ad AdER (imposte statali, contributi INPS, multe delle Prefetture), che seguono il calendario e le scadenze descritti sopra.
La platea ammessa e i debiti coperti
La domanda si è chiusa il 30 aprile 2026. Copriva i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per omesso versamento: imposte da controlli automatici e formali sulle dichiarazioni, contributi INPS non derivanti da accertamento e multe stradali elevate dalle Prefetture.
Sono rientrati anche i debiti già inseriti nelle prime tre rottamazioni, nel Saldo e stralcio o nella rottamazione-quater e poi decaduti, purché la decadenza dalla quater risultasse al 30 settembre 2025. Restano fuori i piani quater con le rate in regola a quella data. Le vecchie rateizzazioni sui debiti ammessi sono state sospese fino al 31 luglio 2026 e a quella data vengono revocate.
Questo calcolatore è ufficiale?
No. Cifrel non è collegato ad Agenzia delle entrate-Riscossione né ad altri enti pubblici. Il calcolatore serve a farsi un'idea del piano e a non perdere le scadenze, non a sostituire i documenti ufficiali: gli importi effettivi sono solo quelli della Comunicazione delle somme dovute, scaricabile dall'area riservata di AdER. Tutti i calcoli avvengono nel tuo browser: l'importo che digiti non viene trasmesso né conservato. Chiudi la pagina e sparisce.